29 Febbraio 2008

Contro-intro...

Mi dispiace sprecare prezioso tempo che potrebbe essere utilizzato in modo CERTAMENTE migliore, ma mi sento in DOVERE di rispondere a tono a una persona che, a quanto pare, è in vena di dare sfogo a esternazioni ingiustificate di immane MODESTIA e, sopratutto, sembrerebbe GIUSTIFICARSI tradendo così la sua sbandierata SICUREZZA.

Ma andiamo per gradi.

Tutto questo tripudio probabilmente nasce da una mia espressione, da una singola parola (si potrebbero essere considerate 2 parole in certi ambiti, dipende come la si scrive) scritta in una lettera piena di rancore in un momento di rabbia dovuta alle incessanti prese per il culo.
E tutti si chiederanno: "ma quale è questa parola?!"
Ve la comunico subito: mezz'uomo. (o mezzuomo che dir si voglia)
E voi vi chiederete: "perche lhai scritto?! A chi ti riferivi?!"
E io vi rispondo subito: questa espressione è nata per varie motivazioni:

-In primis mi considero una persona con una morale, a volte contorta lo ammetto, ma su certe cose sono intransgente.
Non faccio l'amicone di una persona, lo invito fuori, gli offro da bere, insisto che stia fuori, gli metto la mano intorno alla spalla come se ci conoscessimo da una vita, ci rido e ci scherzo tutta sera, gli racconto cose private e personali (magari LEGGERMENTE TIRANDOMELA) e poi, dopo forse 2 settimane, ci provo con la sua ex morosa.
No. Lo reputo una bastardata. Perchè, a detta di molti, quella potrebbe sembrare una uscita "con fini ultimi diversi" dalla semplice bevuta e chiacchierata.

-In secundis reputo SQUALLIDO, TRISTE e personalmete UMILIANTE andare a mangiare gli scarti degli altri.
Aspetta almeno che il cadavere sia freddo la prossima volta, Mr Delicatezza.
Perchè è stato cosi con la M., che dopo 1 settimana che si era mollata è stata presa sotto la tua "premurosa" ala protettiva, ed è stato cosi con la B., che dopo 1 settimana scarsa era già stata "consolata" a dovere.
Ora sei a 2, manca solo la sorella più piccola e poi ti sei fatto tutto il trio.
Ce la puoi fare.Occhiolino

Queste sono le motivazioni per quella frase.
A me francamente non me ne può fregar di meno se tu hai cominciato a lavorare a 14 anni, se sei uscito con 100 alla maturità o se pensano di farti papa nel prossimo futuro.
Anche perchè tu stai parlando senza conoscere la controparte.

Diciamo che parto amareggiato venendo a sapere, leggendo tra le interessantissime righe del tuo blog, che certe cose personali ti siano state riferite con tanta premura da una persona che si dichiarava "mia amica e pronta in qualsiasi momento a riallacciare il rapporto da me interrotto".
Peccato che lei ti abbia comunicato delle verità sul mio conto dal SUO punto di vista, il quale però risulta SBAGLIATO e PIENO DI INESATTEZZE, le stesse che hanno portato alla fine della nostra storia. Quelle FINTE VERITA' che lei ha giudicato come oro colato e che invece si sono dimostrate come una promessa di un politico.

Partiamo dal principio.
Io ho cominciato a lavorare a 15 anni, d'estate, mentre gli altri bambini andavano a giocare in piscina, andavano al lago o a pallone.
Lavoravo al Jericos, dalla Cotonata, tutti i giorni, a volte la mattina, a volte il pomeriggio, o dalle 8 alle 16 o dalle 12 fino all 19/20.
Strano che non ci siamo mai incontrati visto che il nostro è un paesino così piccolo (a già è vero anche tu lavoravi, povero bambino sfruttato).
Ho avuto il mio primo scooter a 16 anni e non perchè potessi comprarlo (mia madre era TOTALMENTE contraria) ma semplicemente perchè mio padre lo VINSE al Fantabasket.
Dopo l'incidente in scooter all'età di 17 anni ne comprai uno da un mio compagno di classe il quale dopo aver speso 4 milioni di scooter e altrettanti in modifiche ed elaborazioni me lo vendette a 500 euro (lui si che era figlio di papà).
Fortunatamente quello scooter è ancora funzionante ed è tuttora in mio possesso (e ne sono molto affezionato).
Cominciai stupidamente a fumare quando avevo 16 anni, spinto dal migliore amico dell'epoca, ma fortunatamente all'epoca la quantità di sigarette che fumavo erano una ventina a settimana, quindi la spesa non influiva sostanzialmente sulle mie ESIGUE finanze (le quali tanto a parte per sigarette e telefono non servivano visto che io, fino ai 19 anni, durante la settimana non potevo uscire, il week end lo passavo o al lago o tra impegni sportivi e fidanzate)
Ho frequentato scuole PRIVATE che MIA MAMMA ha voluto che frequentassi, ottenendo risultati del tutto rispettabili nel biennio (media del 9) e decrescenti nel triennio (media del 8 in 3°, e del 7.5 in 4° e 5°).
Sono stato rappresentante d'istituto per il triennio, ottenendo cose che tu manco ti puoi imaginare, lottando per molti diritti degli studenti e conseguentemente tirandomi contro l'ira di alcuni professori e della preside.
Dagli esami di maturità sono uscito con un voto ben più basso del tuo, sicuramente, ma ne sono uscito a testa alta, visto che, data la MIA INDOLE COMBATTIVA, la quale mi IMPEDISCE DI FARMI METTERE I PIEDI IN TESTA, mi ero messo contro la professoressa di economia aziendale, materia d'indirizzo, la quale era anche PRESIDE dell'istituto, la quale prima ancora degli esami mi aveva già detto che sarei stato BOCCIATO per meriti (o diciamo DEmeriti) non prettamente scolastici.
Ah, dimenticavo, ho anche ricevuto i complimenti dell'esaminatore esterno agli esami per quanto riguarda la mia "tesina" della maturità e per il modo brillante in cui la esposi.
Andando avanti ho stupidamente sprecato la possibilità di frequentare l'università negli States (dannate fidanzate) e mi sono iscritto qua a Economia.
Ero abbastanza riluttante perchè volevo fare psicologia, ma i miei pensarono fosse meglio che io intraprendessi questo cammino.
Lavorai ancora come cameriere quella estate, prima alla SKY (la gelateria/pasticceria a Manerba) e poi contemporaneamente in Darsena a Moniga (mi alzavo alle 5 tutti i giorni e lavoravo fino alle 2 di mattina Fico).

Fino all'età di 21 anni ho giocato a basket agonistico, il che comportava 3 allenamenti a settimana a bagnolo mella (da brescia) o a Iseo più la partita il sabato pomeriggio/sera in giro per la Lombardia (ovviamente non retribuito).
Ho giocato 14 anni fino ad arrivare in serie B1 poi purtroppo una brutta distorsione alla caviglia mi ha fatto desistere (e posso assicurare che mi manca giocare, per questo entro breve ricomincio).
Gioco per diletto a soft-air la domenica mattina (quando altri preferiscono dormire), amo le macchine e i motori, le belle donne, da un po' ho riscoperto il piacere di leggere per il piacere di farlo, mi interesso di informatica, so costruire siti internet, so gestire un forum, so fare un cortometraggio, ritoccare foto, mixare canzoni, so fare cose col pc che manco ti immagini...senza passarci più di un' ora giorno. (Non so quindi dove tu veda hobby costosi o inopportuni...famelo sapere quando ne trovi...)
La mia prima macchina è stata una Tipo pagata 3000 euro (quasi tuti i soldi messi via nelle estati di lavoro) che ho cambiato dopo 3 anni per una Opel Corsa (pagata altri 3000 euro) tenuta fino a un mese fa...

Oggi lavoro presso uno studio di elaborazione dati, mi mantengo da solo (cosi come ho sempre fatto), mi compro vestiti, mi pago le bollette, mi pago cellulari, vitto e alloggio, assicurazione, bollo, la macchina nuova (Mercedes-Benza anche la mia, tesoro) e tutte le spese che comporta essere autosufficente, non ho mai chiesto a nessuno di INNAFFIARMI il portafoglio e difatti cho messo ben 6 anni prima di comprarmi una macchina "seria" e non ho mai vestito abiti firmati o griffati fino a che non ho avuto uno stipendio che me lo permettesse, come invece altri miei coetanei hanno fatto non avendo problemi monetari e sopratutto avendo milioni di eurozzi alle spalle.

In ogni posto dove sono passato ho lasciato traccia anche io e posso assicurarti che sono ben visto e ben voluto da tutte le persone che mi hano conosciuto, a parte quelle bigotte e restie a capire in che mondo siamo.
A differenza tua non ho mai avuto bisogno di essere "temuto", anzi spesso sono stato sottovalutato e chi lha fatto poi ne ha pagato le conseguenze.
La vendetta è un piatto difficile da digerire.
Come il rancore.
Ne covo tantissimo all'inizio, poi la mia parte troppo "buona" tende a PERDONARE ed a dimenticare.

Non capisco questo tuo "infervorarti" per una mia parola, probabilmente se hai dovuto scrivere tutto quel popò di cosa magari ti sentivi inferiore in qualche modo a me e volevi guadagnare consensi con la tua nuova bella, pensando di vincere a mani basse in uno scontro diretto.
Beh cosi non è stato.
Magari non avrò fatto tutte le cose che tu hai fatto in 25 anni, ma ti posso assicurare che in 23 ne ho fatte altrettante diverse, se non di più.
Magari mi son fatto mancare qualcosa nella vita, magari ho peccato apostrofandoti in maniera scorretta (e me ne SCUSO) per colpa di un sentimento latente che è stato presente per 40 mesi, magari non sarò mai così rispettato come sei tu, cosi fiero, nella tua uniforme, sulla tua nave, con la tua laurea, ma ti posso assicurare una cosa: anche se non dovessi mai avvicinarmi a tutto ciò che hai fatto tu, ti posso assicurare che di una cosa non resterò mai senza e in una cosa ci metterò sempre piu passione di te.

Io non sono uno che va in giro a vantarsi delle proprie esperienze con il primo che passa (cosa che tu hai fatto, e che a quanto si dice in giro sembra ti abbia reso famoso e conosciuto un po' dappertutto) quindi evito di entrare in discorso, anche perchè poi si che si cadrebbe nell'infantilità.

Ah, comunque, magari qualche errore gramaticale mi scappa, magari anche di sintassi, sai è la foga di scrivere che mi fa sbagliare, son troppo impulsivo, magari non uso paroloni altolocati, ma tu, grande genio, sbagliare cosi MISERAMENTE tutta la punteggiatura di quello che hai scritto, quello si che è un affronto alla lingua italiana.

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