]*DarkAngel*[...life of a fallen Angel |
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| ...i wont become the thing i hate... | |
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31 Marzo 2008
Ringraziamenti del Lunedì Mattina...Volevo ringraziare in ordine le seguenti persone per i meriti spiegati di seguito:
29 Febbraio 2008
Contro-intro...Mi dispiace sprecare prezioso tempo che potrebbe essere utilizzato in modo CERTAMENTE migliore, ma mi sento in DOVERE di rispondere a tono a una persona che, a quanto pare, è in vena di dare sfogo a esternazioni ingiustificate di immane MODESTIA e, sopratutto, sembrerebbe GIUSTIFICARSI tradendo così la sua sbandierata SICUREZZA. 23 Febbraio 2008
Wozzeck
25 Gennaio 2008
Amici...e amici.Differenze..
AMICI: Non ti chiedono mai del cibo. AMICI VERI: Sono la ragione perche' non c'e' piu da mangiare a casa tua. AMICI: trattano i tuoi genitori come adulti AMICI VERI: trattano i tuoi genitori come ragazzi AMICI: Ti fanno venire fuori dalla prigione e ti dicono che quello che hai fatto era sbagliato. AMICI VERI: Sono seduti nella prigione con te e ti dicono: "Cazzo.... abbiamo fatto una cazzata... pero' e' stato divertente" AMICI: Non ti vedono piangere e soffrire mai. AMICI VERI: Piangono e soffrono con te. AMICI: Si fanno prestare delle cose e fra pochi giorni te le restituiscono. AMICI VERI: Si tengono quelle cose per tanto tempo che si dimenticano che sono cose tue. AMICI: Sanno alcune cose di te. AMICI VERI: Possono scrivere un intero libro su di te con delle frasi che usi solo tu. AMICI: Ti voltano le spalle se lo fanno tutti gli altri. AMICI VERI: Mandano tutti quelli che ti voltano le spalle a fare in culo. AMICI: Bussano alla tua porta principale. AMICI VERI: Entrano direttamente in casa gridando " SONO A CASA " AMICI: Sono per un determinato periodo. AMICI VERI: Sono per tutta la vita. AMICI: Ti tolgono la tua birra dalle mani e ti dicono che ne hai avuto abbastanza. AMICI VERI: Ti guardano traballante per tutta la stanza e ti dicono: " Cazzo, devi bere fino alla fine, lo sai che la birra non va sprecata." AMICI: Parlano male delle persone che parlano male di te. AMICI VERI: Mandano quelle persone a cagare 16 Gennaio 2008
Fuori dai COGLIONI! Un'altra dura giornata di lavoro per il nostro fido Mastellone 27 Novembre 2007
Viviamo in un paese di merda... Sono davvero indignato....
I ROM SI SONO ALLONTANATI - La comunità Rom cui appartiene Marco Ahmetovic sembra essersi allontanata dall'accampamento. Testimoni hanno visto poco dopo l'incidente tre auto e sei furgoni allontanarsi dal campo dove, a parte i panni stesi e i segni di attività che si sono interrotte bruscamente, non si vede anima viva. La presenza dell'accampamento è stata sempre oggetto di proteste da parte della gente del posto, e anche oggi, fra le persone che sostavano sul luogo dell'incidente, c'era chi si scagliava contro i nomadi per le loro consuetudini e la difficoltà a integrarsi con la comunità locale. Secondo alcuni abitanti, non era inconsueto vedere i Rom girare ubriachi. Ahmetovic, nullafacente, stazionava spesso - ha raccontato chi lo conosceva di vista - in un bar a Castel di Lama, nei pressi di un distributore di benzina, ma non era considerato un attaccabrighe o un uomo dal carattere violento.
(Fonte: Corriere.it) 22 Dicembre 2006
E' morto Welby...Francamente trovo questa faccenda ridicola. Trovo sopratutto ridicola (per l'ennesima volta) la classe politica e quella ecclesiastica. Ma cosa strakazzo vogliono da noi?! Prima ci tassano, ci fanno passare vite di stenti grazie alle loro genialate, fanno leggi a loro favore, liberano carcerati, tolgono pensioni, e in + vogliono decidere come, quando e chi deve morire?! Ma stiamo scherzando? Io se fossi in stato vegetativo, o fossi affetto da una di queste malattie, come Welby, preferirei morire subito. Perchè devo passare una vita di stenti, una vita (che poi non sarebbe una vita, ma una agonia) in cui sono resegato in un letto attaccato a una macchina? Non esiste. E come uno è libero di "decidere" cosa fare della propia vita, del propio lavoro, ecc, deve essere libero di DECIDERE ED ESIGERE la morte che + gli "aggrada" (certo se uno mi dice voglio morire facendomi esplodere al senato non è da ascoltare...forse ;) ) in situazioni del genere. E la chiesa, che è un associazione atta a ingannare le persone e a plagiarle, dovrebbe stare solo zitta, perchè a mio avviso non dovrebbero permettersi di IMPICCIARSI dei fattacci altrui... Sopratutto quando si ha una chiesa che è una contraddizione unica, che dice una cosa e ne fa un'altra, dove nei suoi membri piu alti vige la menzogna, la falsità e l'interesse personale. Quindi basta col kazzo di perbenismo, e cominciamo a riflettere con la testa e non con il culo come facciamo di solito. Ovviamente mando anche a quel paese gli esponenti di UDC e AN che hanno accusato il medico di essere un ASSASSINO e di aver commesso un OMICIDIO. Gli unici assassini sono loro, che stanno uccidendo quello per cui a combattuto Welby in questi anni. Dovreste vergognarvi, fare politica anche in queste cose. Allego la lettera scritta a Napolitano da Piergiorgo W. Leggete e riflettete. Caro Presidente, scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese. Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita. La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l’aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina. Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà. Starà pensando, Presidente, che sto invocando per me una “morte dignitosa”. No, non si tratta di questo. E non parlo solo della mia, di morte. La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. Definire la morte per eutanasia “dignitosa” è un modo di negare la tragicità del morire. È un continuare a muoversi nel solco dell’occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos’è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita. Ha scritto Eschilo: “Ostico, lottare. Sfacelo m'assale, gonfia fiumana. Oceano cieco, pozzo nero di pena m'accerchia senza spiragli. Non esiste approdo”. L’approdo esiste, ma l’eutanasia non è “morte dignitosa”, ma morte opportuna, nelle parole dell’uomo di fede Jacques Pohier. Opportuno è ciò che “spinge verso il porto”; per Plutarco, la morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto e Leopardi la definisce il solo “luogo” dove è possibile un riposo, non lieto, ma sicuro. In Italia, l’eutanasia è reato, ma ciò non vuol dire che non “esista”: vi sono richieste di eutanasia che non vengono accolte per il timore dei medici di essere sottoposti a giudizio penale e viceversa, possono venir praticati atti eutanasici senza il consenso informato di pazienti coscienti. Per esaudire la richiesta di eutanasia, alcuni paesi europei, Olanda, Belgio, hanno introdotto delle procedure che consentono al paziente “terminale” che ne faccia richiesta di programmare con il medico il percorso di “approdo” alla morte opportuna. Una legge sull’eutanasia non è più la richiesta incomprensibile di pochi eccentrici. Anche in Italia, i disegni di legge depositati nella scorsa legislatura erano già quattro o cinque. L’associazione degli anestesisti, pur con molta cautela, ha chiesto una legge più chiara; il recente pronunciamento dello scaduto (e non ancora rinnovato) Comitato Nazionale per la bioetica sulle Direttive Anticipate di Trattamento ha messo in luce l’impossibilità di escludere ogni eventualità eutanasica nel caso in cui il medico si attenga alle disposizioni anticipate redatte dai pazienti. Anche nella diga opposta dalla Chiesa si stanno aprendo alcune falle che, pur restando nell’alveo della tradizione, permettono di intervenire pesantemente con le cure palliative e di non intervenire con terapie sproporzionate che non portino benefici concreti al paziente. L’opinione pubblica è sempre più cosciente dei rischi insiti nel lasciare al medico ogni decisione sulle terapie da praticare. Molti hanno assistito un famigliare, un amico o un congiunto durante una malattia incurabile e altamente invalidante ed hanno maturato la decisione di, se fosse capitato a loro, non percorrere fino in fondo la stessa strada. Altri hanno assistito alla tragedia di una persona in stato vegetativo persistente. Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo. Per il modo in cui le nostre possibilità tecniche ci mantengono in vita, verrà un giorno che dai centri di rianimazione usciranno schiere di morti-viventi che finiranno a vegetare per anni. Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza. Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni? Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui. Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico. Sono consapevole, Signor Presidente, di averle parlato anche, attraverso il mio corpo malato, di politica, e di obiettivi necessariamente affidati al libero dibattito parlamentare e non certo a un Suo intervento o pronunciamento nel merito. Quello che però mi permetto di raccomandarle è la difesa del diritto di ciascuno e di tutti i cittadini di conoscere le proposte, le ragioni, le storie, le volontà e le vite che, come la mia, sono investite da questo confronto. Il sogno di Luca Coscioni era quello di liberare la ricerca e dar voce, in tutti i sensi, ai malati. Il suo sogno è stato interrotto e solo dopo che è stato interrotto è stato conosciuto. Ora siamo noi a dover sognare anche per lui. Il mio sogno, anche come co-Presidente dell’Associazione che porta il nome di Luca, la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi. Piergiorgio Welby 04 Ottobre 2006
Un sito davvero InteressanteDateci un'occhiata e ne rimarrete sicuramente soddisfatti...
Ora in tempo reale detto con un filmato da un/una bellissimo/a ragazzo/a Scegli tu quello che preferisci! Un video ogni minuti diverso Ecco qua il sito 24 Settembre 2006
Roland è stato ritrovato! Roland forunatamente è stato ritrovato, quindi ringrazio tutti quelli che mi hanno contattato x darmi informazioni utili, x segnalarmi avvistamenti ecc..
Grazie a TUTTI! APPELLO X UN'AMICA...TROVIAMOLO!X TUTTI I RESIDENTI A ROMA!!!
GIOVEDì 14 SETTEMBRE E' SCOMPARSO A ROMA ROLAND DELL'ACQUA, NEI PRESSI DELLA STAZIONE TERMINI. HA 26 ANNI, E' DI CORPORATURA NORMALE, ERA SOLO E PORTAVA CON SE I BAGAGLI, RITROVATI NELLA MATTINATA DI VENERDì 15. CHIUNQUE ABBIA SUE NOTIZIE, PER QUALSIASI INFORMAZIONE IMPORTANTE CONTATTI: jennifer.dellacqua@tiscali.it SU FORUMFREE qui 339 3795682 CHI E' DI ROMA E VOLESSE AIUTARMI A SPARGERE LA FOTO MI DAREBBE UN GRANDE AIUTO I DATI FISICI ESSENZIALI: NOME: ROLAND COGNOME: DELL'ACQUA DATA DI NASCITA: 18/09/1980 RESIDENZA: SAMOLACO (SO) ALTEZZA: 1,70 mt CORPORATURA: NORMALE CAPELLI: CASTANO CHIARO - CORTO RICCIOLO OCCHIALI: DA VISTA CON MONTATURA FINE NERA OCCHI: MARRONI SEGNI PARTICOLARI: DRAGO TATUATO SU SPALLA (FORSE SX) LUOGO DI SCOMPARSA: ROMA TERMINI IL 14/09/06 nel primo pomeriggio E' SCOMPARSO GIOVEDI' 14/09/2006 CIRCA ORE 15.00 NEI PRESSI DELLA STAZIONE CENTRALE ROMA TERMINI DELL'ACQUA ROLAND. TUTTI I SUOI BAGAGLI CON TELEFONINO E COMPUTER PORTATILE SONO STATI RINVENUTI ALL'INTERNO DELLA STAZIONE NELLA MATTINATA DI VENERDI’ 15. E' IMPIEGATO DIMISSIONARIO DELLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO ZONA EUR (LE DIMISSIONI SONO STATE PRESENTATE IMPROVVISAMENTE DOPO POSSIBILE DIVERGENZA INTERNA SUL LAVORO) IL GIORNO DELLA SCOMPARSA. ERA ALLOGGIATO C/O APPARTAMENTO IN VIA TOMAS DI LAMPEDUSA CON ALTRE PERSONE. SEMBREREBBE UNA VOLTA PREPARATI I BAGAGLI AVERE L'INTENZIONE DI RITORNARE A CASA, CHIAMARE E PRENDERE UN TAXI PER DIRIGERSI VERSO LA STAZIONE. TUTTE SONO SUPPOSIZIONI IN QUANTO NESSUNO PARLA O RACCONTA DELL'ACCADUTO CON CERTEZZA. HA CON SE' UN ULTERIORE TELEFONO CELLULARE CHE RISULTA ESSERE PER MOMENTI ACCESO E POI SPENTO, DI NUOVO ACCESO E POI NULLA. DOVREBBE PORTARE CON SE' TUTTI I DOCUMENTI ECCETTO IL PASSAPORTO. NON RISULTANO EFFETTUATI PRELIEVI CON BANCOMAT O CARTA DI CREDITO; DOVREBBE AVERE POCO CONTANTE CON SE'. NON SAPPIAMO SE HA PRESO UN TRENO, O SE AVER ABBANDONATO I BAGAGLI E POI ESSERSI DIRETTO CHISSA' DOVE. PREGHIAMO ANCHE IL PROBABILE TAXISTA CHE LO HA ACCOMPAGNATO DI CHIARIRE SE ERA SOLO, CON BAGAGLI, E SOPRATTUTTO DOVE E' SCESO. CHIUNQUE LO ABBIA INTRAVISTO NELLA ZONA CIRCOSTANTE, E' SOLLECITATO DI RACCONTARE QUALSIASI PARTICOLARE. PRECISIAMO CHE LA FOTO ALLEGATA CON I CAPELLI CORTI E' RECENTE (SABATO 09/09), DA AGGIUNGERE SOLO GLI OCCHIALI DA VISTA RIPRESI SULL'ALTRA FOTO. DALLA VERIFICA DEGLI INDUMENTI PRESENTI NEI BAGAGLI POSSIAMO SUPPORRE CHE INDOSSAVA JEANS CHIARI, MAGLIETTA CHIARA E FORSE UN GILET DI COLORE NERO. TUTTI LO ASPETTIAMO PER FESTEGGIARE IL SUO 26^ COMPLEANNO CHE CADEVA IL 18/09. Ecco alcune foto ![]() ![]() 18 Settembre 2006
Islam? No grazie... Non so voi...
Ma dopo oggi per me la situazione è chiusa... Cioè noi facciamo le vignette, loro si "offendono" e bruciano ambasciate, ammazzano cristiani, ecc... Mo loro fanno i cartoni satirici e noi gli chiediamo scusa? MA SIAMO SBALLATI? MA VI BRUCIO TUTTI ISLAMICI DEL CAZZO! A MORTE I FOTTUTI ISLAMICI, A MORTE I MUSULMANI, BASTA TOLLERANZA, BASTA BUONISMO! Prendiamoci in mano porca troia, prima che succedano le stesse cose che son capitate ad Inghilterra e USA!!! 15 Settembre 2006
E' morta Oriana Fallaci.![]() FIRENZE - Oriana Fallaci e' morta nella notte presso al casa di cura Santa Chiara a Firenze, dove era ricoverata da uan settimana sotto il piu' stretto riserbo. Aveva 77 anni. Soffriva di un male incurabile. Le esequie della scrittrice, per sua espressa volonta', si svolgeranno in forma strettamente privata. Lo hanno reso noto i familiari. Giornalista d' assalto, intervistatrice di 'grandi firme', polemista anti-Islam, scrittrice di best-seller: in un paese come l' Italia, che tiene ancora rigorosamente distinti letteratura e giornalismo e che solo in anni recenti ha visto il fiorire di figure di intellettuali-star, grazie alla diffusione dei talk-show televisivi, Oriana Fallaci ha rappresentato un 'caso'. Toscana purosangue, con la sua forte personalita' e i suoi modi spicci la Fallaci e' stata la prima donna in Italia ad emergere in un terreno tradizionalmente occupato dagli uomini. Esplicita e sincera fino all' esibizionismo, ha interpretato sia il giornalismo che la vita con forte spirito d' avventura, documentando alcuni dei piu' importanti conflitti e insurrezioni tra gli anni '60 e '70, ma anche, benché dietro lo schermo della finzione letteraria, vicende personali. E quando e' passata alla narrativa e' diventata in breve tempo la scrittrice italiana contemporanea piu' letta nel mondo. Nata a Firenze nel 1930, la Fallaci esordi' non ancora diciassettenne come cronista di un quotidiano fiorentino per poi passare all' 'Europeo'. Qui si occupa di attualita' e costume e a questa fase appartengono i suoi primi libri: 'I sette peccati di Hollywood' (1957), 'Il sesso inutile, viaggio intorno alla donna' (1961), il romanzo 'Penelope alla guerra' (1962) e 'Gli antipatici' (1963). L'impegno nel giornalismo cresce negli anni successivi proporzionalmente all'importanza dei temi trattati. La Fallaci si misura con eventi come la conquista della Luna (tema del libro 'Se il Sole muore', 1965) e con la guerra in Vietnam: 'Niente e cosi' sia', 1969, e' il libro con cui vince il suo primo premio Bancarella e rivela le sua qualita' di corrispondente consolidando la sua fama internazionale. Negli anni seguenti continua a recarsi in Vietnam, seguendo le battaglie piu' sanguinose e distinguendosi per il coraggio. Si occupa anche, sempre per 'L' Europeo' e poi per 'Il corriere della sera', dei conflitti indopakistani e mediorientali e delle insurrezioni in America Latina, rimanendo gravemente ferita nel massacro di Plaza Tlatelolco a Citta' del Messico (1968). E' questo anche il periodo delle sue celebri interviste con capi di stato e leader politici, da qualcuno giudicate a tratti insolenti, da altri fino troppo addomesticate, ma che restano comunque un modello nel genere piu' difficile del giornalismo: particolarmente noti e riusciti i suoi "faccia a faccia" con Henry Kissinger, Nguyen Van Giap, Golda Meir, Ghedafi, Khomeini, Deng Xiao Ping che confluiscono nel libro "Intervista con la Storia" (1974). Il suo passaggio alla narrativa, la cui vocazione covava chiaramente anche nello stile dei reportage, viene premiata dal pubblico di tutto il mondo. I suoi romanzi ('Lettera ad un bambino mai nato', 1975, 40 edizioni solo in Italia; 'Un uomo', 1979, premio Viareggio; 'Insciallah', 1990, superpremio Bancarella) vengono tradotti in 30 paesi (tra cui Giappone, Cina, Thailandia, paesi arabi), vendono milioni di copie e scatenano puntualmente polemiche culturali e non solo. Che sono solo l' antipasto di quello che accadra' per l'ultima, colossale battaglia della Fallaci, quella contro l'Islam inaugurata dal caso editoriale italiano degli ultimi anni, 'La rabbia e l'orgoglio', rielaborazione di un intervento apparso sul Corriere della sera all'indomani dell' 11 settembre, e proseguita con altri due libri. Il suo stile, enfatico e magniloquente secondo i critici piu' spietati, piace al pubblico e d' altra parte corrisponde, nel bene e nel male, ai tratti della sua personalita'. Il pubblico apprezza gli accenti sinceri delle sue confessioni anche quando il confine della retorica sembra essere superato, ma i critici di professione non le conferiscono mai la definitiva patente di 'scrittrice'. Lei se ne rammarica, ma lo fa senza conveniente diplomazia: ancora qualche anno fa, ricevendo un premio in Francia, aveva detto: "In Italia la gente mi ama, ma quelli che pretendono di dire cosa deve o non deve piacere mi amano molto meno". Qualcuno le aveva rimproverato anche l' eccessivo gusto per la spettacolarizzazione dei propri casi personali: gli incidenti in guerra, l' amore per Panagulis, la malattia. Ma era inevitabile che un carattere indomabile come il suo 'personificasse' anche la sfida dell' ultimo, tragico 'faccia a faccia'. (ANSA) P.S. Evitate commenti inopportuni... | You are the lost soul numberX VOI NEMMENO UNA RISPOSTA
Something about Me...![]() Nome: David ---> ![]() Soprannomi: DaDa, Dave, Davidoff, Dà, Mate, Murphy, Jada Data di Nascita: 03/08/1984 Altezza: 1.91cm Peso: 75kg Capelli: Castani Occhi: Marroni Tatuaggi: Si, x ora 1 Piercing: Ne avevo 1 ma lho tolto Musica: molta...troppa...sempre...è fondamentale Colore Preferito: nero, viola, verde fosfo Cellulare: sony-ericsson k750i, nokia 6600 e 3300 Operatori: Vodafonel, Wind e Tim :) Cosa fai nella vita?: studente universitario, lavoro presso uno studio di elaborazione dati (commercialista insoma), faccio palestra, soft air, ex cubista del Dehor e mi piace conoscere belle ragazze Sport?: ho praticato x 12 anni basket, fino ad arrivare in serie B con la Pilotelli-Iseo, nuoto (d'estate solo nella mia piscina), palestra, bowling, biliardo e il mio sport pref, la briskola!!! :P Cibo preferito: pizza, crepes, cioccolato fondente alle nocciole, stinco di maiale con le lenticchie, zuppa di cipolle! Numero Preferito: 17, 3 e 23 La Prima Impresione: è molto importante, quasi decisiva Misure: 98/74/95 Cosa mi colpisce in una ragazza: occhi (preferibilmente verdi), capelli, viso, corporatura, modo di atteggiarsi, di esprimersi e di essere...NO a quelle ke se la tirano senza un motivo e fanno le dive della situzione... Ragazza ideale: castana/rossa, occhi profondi (meglio se verdi), viso da angioletto, simpatica, ke gli piaccia divertirsi, ke sia leale e sopratutto SINCERA, dolce, ma non ke si sottometta, con un carattere deciso, e un bel corpo...e sopratutto ke gli piaccia la disko e uscire con gli amici...e le telefonate di notte... ![]() 6 fidanzato?: ask me if u want to know something about me Odio...ma tanto1. Barbara, i falsi amici, le persone false e ipocrite, quelli che fanno buon viso a cattivo gioco, quelli SENZA PALLE. (Voldi, Marco e co.)
2. Le persone ke non capiskono ke determinate azioni hanno determinate reazioni, ke facendo kose nn si puo sperare ke niente kambi, e ke poi ti infamano perke ti 6 comportato nella maniera ke avrebbe fatto kiunque, anke loro, ma da te nn lo accettano, anzi ti fanno diventare un mostro...crescete per favore prima di parlarmi di nuovo...e portate rispetto...bambine 3. Le tipe ke vanno con tutti....le tipe ke guardano solo i soldi...le ragazze ke guardano solo l'aspetto fisiko....le ragazze ke sputano nel piatto dove hanno mangiato... 4. le persone ke seguono la massa e ke sono solo come la moda dice, ke qndi non hanno una propia "personalita" un propio stile.... 5. le persone che non riescono a collegare contemporaneamente la bocca con i magari pochi neuroni che gli restano derelitti nel cervello ---> Mazzu J'aime et j'adore...1. La mia patatina, my little sister...tuning...auto...moto...belle ragazze...
2. I miei amici, tutti, nessuno escluso, la mia famiglia, i miei bau, la mia ruga, gli animaletti piccoli e patatosi (Gecooooooooooo) 3. La musica nel suo insieme, xke nei momenti + importanti della mia vita era presente...perke nella vita solo 3 amori non ti tradiranno mai...la musika...i tatuaggi (se hanno un signifikato)...e gli amici...quelli veri xo...qste 3 cose nn ti abbandoneranno mai... 4. Non dover pensare di rendere conto a nessuno dei miei atteggiamenti, di cio ke penso, di come sono, di come vesto e di tutto cio ke e legato alla mia vita personale...qlla e di poke persone molto intime a me...solo loro...e solo di loro mi pesa il giudizio... 5. Fare sport, essere in forma, stare bene cn me stesso e divertirmi...il + possibile...e sempre... 3 METRI SOTTO TERRA CORPORATION!![]() SEI VITTIMA DELLA PUBERALIZZAZIONE DELLA REALTà? NON NE PUOI PIù DELLE ESTERNE DEI TRONISTI DI "UOMINI E DONNE"? DEI PERSONAGGI DI DAWSON'S CREEK CHE A 20 ANNI NON HANNO MAI DETTO UN "VAFFANCULO" O NON HANNO MAI LIMONATO E CON I PROTAGONISTI BIESPRESSIVI (PROFILO DESTRO E PROFILO SINISTRO)?DI LEGGERE SUI MURI FUORI DALLE SCUOLE "IO E TE TRE METRI SOPRA IL CIELO"? E DI TUTTE LE ANGHERIE MEDIATICHE CHE ILLUDONO SOPRATTUTTO LE GIUOVINCIUELLE DI POTER TROVARE UN BALDO FANCIULLO DISPOSTO ANCHE A LECCAR LORO LE ASCELLE DOPO 6 ORE DI PALESTRA? ADERISCI ANCHE TU ALLA "3METRI SOTTO TERRA CORPORATION"! LASCIA IL TUO NOMINATIVO TRA I COMMENTI DI UNO DEI 2 POST DELL'11.05 E ABBELLISCI LA TUA HP CON IL FANTASTICO LOGO CANGIANTE Me and my TatooEkko qua i tatuaggi ke vorrei fare...i miei veri amori...ke nn mi tradiranno mai...eh si siete proprio unici!!! Il primo lho disegnato io 4 anni fa...e lho fatto...gli altri due pure...disegnati...rispettivamente 1 anno fa e l'altro 6-7 mesi fa...ma nn li ho fatti...ankora...vedete di non copiarli, sarebbe triste...
Devil-Angel heart ![]() Tribal Dragon
My Car...My Favourites thing....Il mio film preferito da SEMPRE: The Crow...
La mia radio preferita ---> Lo Zoo di 105 La mia canzone preferita....da sempre: ---> Europe - The Final Countdown <--- Il mio gruppo preferito: Iron Maiden - Rock On 4e!!! Le mie makkine preferite: Dodge Viper - Mitsubishi GTO ![]() ![]() ![]()
Locali...e Disko...I locali dove giro di solito con i miei amici...
![]() Dehor Chic-a-Boom Nuba Mazoom-Le Plaisir club Absolut Green Lion Red Lion El Foraido Circus Papero e Fragole La V.I.P. La mitica Multisala Oz (ki mi konosce sa xke..eheheh...) Il mitico Bowling di Rezzato Il Settanta e tanti altri.....se li elenco tutti finisco doma!!! My Music...Il Mio Segno Zodiacale...![]() Poesia del LEONE Io sono nel tempo che segue la vittoria e di questo esulto. Perciò vivo sempre nuovi trionfi: io creo nella gioia dell'attimo presente, e non mi cerco perchè già mi sono trovato. LEONE: pianeta SOLE. Segno di fuoco, maschile, fisso. Segno dell'ambizione allo stato puro, bisogno di ammirazione. Il carattere è orgoglioso, autoritario, generoso, leale, egocentrico, megalomane, espansivo, creativo, un pò superbo, è dominante, un capo nato. LEO: planet SUN. Fire sign, male, fixed.. Of a very proud nature, authoritive, generous, loyal, selfish, megalomaniac, expansive, creative, a born boss and dominant. Siti da vedere...assolutamente!Se cerchi qualcosa nel web... |